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Editoriale Percorsi
Cari Amici,

abbiamo sempre detto che la vita dei nostri giovani ci sta molto a cuore.
L’Associazione li considera, giustamente, un prolungamento  di se stessa. Per questo ne abbiamo scritto spesso in occasione delle borse di studio, dando risalto all’impegno e alle capacità. Più raramente ne abbiamo parlato raccontando il loro mondo che si intreccia con la nostra vita quotidiana più di quanto crediamo, dato  che le multinazionali commissionano ricerche sui comportamenti giovanili cercando di anticiparne i gusti e dunque i consumi.
Ma come negare l’evidenza dei fatti che noi, tanto più grandi  e con la vita in gran parte trascorsa, proiettiamo su di loro speranze e qualche preoccupazione  per il loro avvenire?
Del resto, il contesto generale non aiuta e talvolta i nostri timori ci annebbiano la vista non facendoci tenere in dovuta considerazione che i giovani sono capaci di elaborare ciò che noi archiviamo come “difficoltà” in opportunità di vita. 
 
Così, senza dimenticare noi stessi, cari soci, e le piacevoli attività di svago che speriamo di riprendere presto condividendole su Percorsi, desideriamo dare il via a un nuovo appuntamento che di tanto in tanto comparirà nelle pagine del giornale, presentandovi la storia di qualcuno dei nostri ragazzi. Qualcuno che ha saputo dribblare le difficoltà per fare la professione legata al proprio percorso di studi, accettando anche di costruirsi una vita all’estero, o qualcuno che ha sognato di essere tutt’altro e che poi ha colto al balzo una nuova opportunità, facendone una professione di successo.
Attraverso il loro racconto, desideriamo anche mettere in luce i meccanismi che li hanno portati a cambiare rotta e trasformare i “problemi” in occasioni positive. Vogliamo farci raccontare quali sono state le capacità che li hanno portati a raggiungere il loro obiettivo. Come hanno saputo aggirare la crescente ansia sociale rispetto al lavoro. E soprattutto vorremmo chiedere loro di dare un consiglio ai ragazzi che stanno per affrontare il mercato del lavoro in un momento estremamente difficile.
 
Sarà il nostro modo per dare fiducia e qualche suggerimento ai giovani che ancora devono tracciare il proprio percorso.
Ma anche per confortare quei genitori e nonni che hanno in mente un mondo e un modus operandi molto diversi da quelli attuali.

Diego Pistone