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Editoriale Percorsi

Cari Soci, cari Amici,

mai come oggi ci troviamo a riflettere su un mondo profondamente cambiato e che sta continuando a cambiare a causa dell’epidemia. Siamo stati scaraventati a gran velocità dentro nuovi stili di vita e chissà per quanto tempo essi rappresenteranno il nostro modo di vivere, trasformandosi persino in “tradizioni”.
 
Dover cambiare le consuetudini a noi più care è oggi la nostra quotidiana, scomoda realtà. Ed è, perciò, stato molto spiacevole (o se volete, scomodo) dover decidere di comune accordo con i Presidenti di tutti i gruppi, di interrompere una tradizione che ci stava a cuore: la distribuzione dei panettoni. Questa simpatica consuetudine prenatalizia era l’occasione anche per noi della Presidenza di ritrovare amici e compagni di lavoro con cui si erano allentati i rapporti. Ma la drammatica quotidianità del Covid-19 ce lo ha impedito.
Credetemi, è stata una decisione sofferta per il significato e per l’impatto emotivo che essa comporta: non solo sociale, ma perché ancora una volta questa è il segno del difficile momento che stiamo vivendo. Purtroppo, però, i ragionamenti che ci hanno portato alla scelta sono sostanzialmente legati al buon senso: la distribuzione dei panettoni avrebbe costituito un grosso pericolo dovuto alla concentrazione di migliaia di persone. Non solo: sarebbe stata molto complessa perché avrebbe richiesto una logistica distributiva dedicata, prima, e una serie di operazioni di sanificazione, dopo, impensabili in questo momento.
Dobbiamo sempre aver presente, tutti quanti, che in questo momento gli ospedali sono in forte difficoltà e il nostro compito civico, per noi che siamo la fetta di popolazione più fragile, è di restare il più possibile a casa, al sicuro.
 
Tuttavia, se ciascuno da solo non può cambiare il corso delle cose, insieme, invece, possiamo fare qualcosa di buono.
Per questo abbiamo deciso collegialmente che le cifre spese per acquistare i panettoni sarebbero state devolute a strutture sanitarie o a enti benefici, come l’Ospedale Cotugno di Napoli, Candiolo, l’Airc, o realtà locali con un forte impatto sul territorio come #aiutiAMObrescia che raccoglie fondi per la sanità locale o la Casa dello Scugnizzo, un’associazione socio educativa napoletana che si occupa dei minori e delle loro famiglie.  
Cari Soci, la nostra decisione, che ci auguriamo sia largamente condivisa, dà anche un senso di speranza e di solidarietà al tempo che stiamo vivendo. In essa c’è un cambiamento di prospettiva, poiché abbiamo scelto di rinunciare a un piacevole momento di condivisione tra di noi a favore dell’aiuto sociale. Ma proprio così facendo, siamo rimasti fedeli all’antico spirito di solidarietà dell’Ugaf.    

Vi auguro di trascorrere, per quanto possibile, un Natale sereno

Diego Pistone