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Ugaf > Media > Percorsi > Editoriali Percorsi > Editoriale Percorsi 5/2018
 

 

 
Editoriale Percorsi
Cari Soci,
 
si legge sempre di meno. Chi sta scorrendo questo editoriale sappia che appartiene a una minoranza, preziosa e da salvaguardare. 
Il fenomeno è nelle analisi degli specialisti e nei numeri delle statistiche. E, ancora una volta, parliamo di un movimento
globale che interessa la popolazione, giovane, ma anche meno giovane.
Le ragioni possono essere tante, ma la principale è lo sviluppo prorompente di forme di comunicazione visiva che, sulle
ali dei nuovi strumenti come smartphone e tablet, stanno soppiantando la tradizionale pagina scritta con nuovi media, anche social.
 
Il sociologo e politologo Giovanni Sartori anni fa teorizzava il passaggio da homo sapiens a homo videns, criticando l’impoverimento culturale a cui assistiamo.
Certamente si passa dal primato della parola a quello dell’immagine. Ma siamo poi sicuri che sia tutto negativo e non si debba, invece di giudicare, cercare di capire le nuove forme di cultura e di comunicazione? Accanto ai libri oggi sono cultura i fumetti, i video e forse (esagerando un po’) anche certi selfe e tweet?
Negli anni ‘60 i quadri di Andy Warhol non venivano considerati opera d’arte in quanto prodotti in serie, però poi le sue opere fnirono nei musei. Ben vengano, dunque, nell’Associazione iniziative come i viaggi culturali o le visite alle mostre di arte antica, ma anche contemporanea, di cui si parla in questo numero di Percorsi.
Occorre avere il coraggio di affrontare il nuovo con lo strumento principale che possediamo: la conoscenza.
Se la pagina scritta consente di approfondire, di sviscerare il tema e di entrare nel merito, l’immagine è immediata, folgorante, capace di comunicare in un istante il messaggio.
 
Non escludiamo questo mondo a priori, ma cerchiamo di capirlo.
È il futuro.
    
Diego Pistone