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Ugaf > Media > Percorsi > Editoriali Percorsi > Editoriale Percorsi 2/2018
 

 

 
Editoriale Percorsi
Cari soci,

questo editoriale esce dopo l’8 marzo, festa delle donne, ma, anche se in ritardo, voglio dedicarlo a loro. 
 
Nell’Ugaf le donne costituiscono il 20 per cento degli iscritti e sono donne il 21 per cento degli organi direttivi e 11 Presidenti Delegati. Una presenza importante, quindi, ma oltre i numeri, il loro apporto e la loro partecipazione è determinante sui temi della vita sociale e sulle iniziative dell’Associazione. Sono in sostanza un “booster” per tutti i gruppi. 
 
Non voglio elencare, qui, le qualità delle donne (non è necessario), né fare della retorica. È giusto, però, riconoscere e valorizzare alcuni tratti particolari e distintivi che spesso gli uomini non hanno e che molte volte si danno per scontati: la disponibilità, la solidarietà, la sensibilità, l’intuito e la decisione. Siamo tutti abituati al fatto che le donne lavorino 24 ore al giorno per 7 giorni: hanno la gestione della casa, il lavoro, i figli, la cura degli anziani e, quando arrivano alla pensione, c’è ancora la casa mentre sopraggiungono i nipoti. Non dobbiamo, poi, dimenticare che molte donne hanno rinunciato a legittime aspirazioni di carriera per la famiglia (e non per mancanza di capacità), anche se tutto sembra rientrare nella normalità. 
 
Siamo tutti d’accordo nell’affermare che le donne non devono essere discriminate e vanno rispettate, ma poi, ogni giorno, ci sono spiacevoli episodi che evidenziano il contrario.  
È solo un lento e costante processo di evoluzione culturale e delle abitudini quotidiane che forse consentirà alle “signore” di vivere una reale condizione di parità con i “signori”. Nel frattempo, anche i piccoli gesti possono aiutare: assumersi incombenze tradizionalmente assegnate alle donne può servire, e sicuramente alcuni uomini già lo fanno, ma dovrebbe diventare una pratica diffusa e non un episodio occasionale. Insomma, quando l’uomo cucina è un’esibizione da chef che deve attirare attenzioni e lodi, mentre le nostre compagne lo fanno tutti i giorni, e forse meglio di noi! 
 
Queste poche righe vogliono esprimere l’affetto per tutte le donne della mia famiglia (…allargata) e le donne tutte. Desidero augurare loro che non si aspetti più solo l’8 marzo per celebrarle, ma che, ogni giorno, nei loro confronti ci sia un segno di apprezzamento e di considerazione.

Diego Pistone