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Editoriale Percorsi
Cari soci,
 

fra i doveri contenuti nel nostro Statuto vi è quello di aiutare gli iscritti che per qualche ragione versino in condizioni di difficoltà. Una missione di solidarietà che assume ancora maggiore importanza in frangenti sociali come quelli che stiamo vivendo dove un numero sempre maggiore di persone rischia di scivolare verso la soglia in cui si rende necessario un sostegno. 
 
Il nostro impegno in questa direzione si deve intensificare. Dobbiamo tutti aumentare la sensibilità, una sensibilità che ci permetta di intercettare i segnali, anche deboli, che provengono da queste persone, farcene carico e segnalare i casi nei quali l’Ugaf può intervenire con un aiuto.
Non sempre e non necessariamente serve un supporto economico. A volte può essere più utile la vicinanza, un consiglio, il sostegno nello svolgimento di una pratica che liberi una persona da problemi che non potrebbe gestire da sola. Anche in questo caso serve innanzitutto l’attenzione per gli altri e la voglia di ascoltare. 
 
La partecipazione alle attività dei Gruppi è il momento in cui le situazioni di disagio possono manifestarsi e, quindi, si può avviare un percorso di sostegno. Più iniziative riusciamo a realizzare e, dunque, più soci coinvolgiamo, tanto maggiore potrà essere l’attività di monitoraggio delle necessità. 
  
L’Ugaf non smetterà mai di sostenere quanti operano in questa azione di solidarietà. Così come sosterrà sempre i Gruppi che si fanno promotori di iniziative volte a portare verso l’esterno i valori e le competenze dei soci.
Un esempio è quello degli iscritti che vanno nelle scuole a raccontare il mondo della fabbrica e delle imprese e l’importanza che queste hanno per lo sviluppo del territorio in cui operano. Ho invitato alcuni di questi a raccontare la loro esperienza nel corso del Consiglio Direttivo.
L’immagine che presentano loro e quanti in generale si occupano degli altri (anche dello straniero) e della società, con le sue dinamiche a volte drammatiche, mettendosi in ascolto e a disposizione dei meno fortunati è la migliore che possa offrire l’Associazione.
 
Diego Pistone